Parkinson? No grazie.

Parkinson? No grazie.
Estate, tempo di caschi da offroad, cupolini bassi (almeno per me) e… becche che vibrano.
E’ un fenomeno che dipende dalla combinazione di almeno quattro fattori:
Forma della becca
Altezza del cupolino
Altezza del pilota
Posizione in sella

A molti penso sarà capitato questo fastidioso fenomeno, a partire da una determinata velocità, l’aletta parasole dei caschi da offroad o di quelli dual sport (quelli con la becca e la visiera, per intenderci tipo givi tourer, x-lite 501 o arai Tour-X) innesca una fastidiosa vibrazione che può addirittura arrivare a far tremare il casco, e in ogni caso, dopo tre ore di autostrada rincoglionisce completamente.

Proviamo a dare una spiegazione aerodinamica della cosa, partendo dal presupposto che io NON conosco l’aerodinamica e me la sono fatta spiegare a mia volta.

Quando l’aria corre lungo una superficie, in questo caso la becca del casco, nel flusso di aria più vicino alla plastica si creano delle turbolenze che, quando si staccano dalla becca, innescano una vibrazione, tante minuscole turbolenze, innescano tanti minuscoli vortici, e alla fine ti sembra di avere il parkinson.

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In alternativa alle soluzioni più drastiche come cambiare cupolino, cambiare casco, cambiare moto, tagliarvi un pezzo di collo, ieri ne ho provata una che si è rivelata sorprendentemente efficace; l’idea era inventare qualcosa che “staccasse” il flusso di aria dalla superficie della becca in modo da eliminare le turbolenze, ovviamente senza per questo rovinare l’aerodinamica del casco, e possibilmente in modo esteticamente decente. La cosa si è rivelata più facile del previsto… un pezzo di profilo in gomma per portiere delle auto, ha una sezione abbastanza aerodinamica, uno spessore sufficiente a modificare il flusso e, soprattutto, si applica in un attimo senza nessun tipo di modifica irrversibile.

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Il primo collaudo su strada statale aveva lasciato ben sperare, stamattina la prova in autostrada, fino a 130 fissi, montando un cupolino più basso di 4 dita rispetto all’originale, rimane solo qualche residua leggera vibrazione passando in scia delle auto o dei camion, ma rispetto a prima la situazione è migliorata in maniera impressionante e, dai, non fa nemmeno così schifo esteticamente, si nota poco, e i profili si trovano nei negozi di autoaccessori in colori diversi.

Inoltre, applicandolo anche sul casco della morosa, quando capita che mi dia una craniata, non si sente più il fastidioso STOCK di plastica contro plastica!

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