Il rasoio di Occam e l’arte della manutenzione della motocicletta.

Il rasoio di Occam e l’arte della manutenzione della motocicletta.
Ero piuttosto indeciso se pubblicare questo articolo in “Tips&Tricks” o tra gli scritti sparsi, in fondo di veramente tecnico non contiene nulla. Ma alla fine mi è venuto in mente che ci penso ogni volta che faccio manutenzione alla moto, quindi lo piazzo qui.

Rasoio di Occam (Novacula Occami in lingua latina) è il nome con cui viene contraddistinto un principio metodologico espresso nel XIV secolo dal frate Francescano William of Ockham.

Tale principio, ritenuto alla base del pensiero scientifico moderno, nella sua forma più immediata suggerisce l’inutilità di formulare più ipotesi di quelle che siano strettamente necessarie per spiegare un dato fenomeno quando quelle iniziali siano sufficienti.” (cit. Wikipedia)

Riassumibile con “l’ipotesi più semplice, in genere è la più probabile”

4cyl.engine.exploded[1]Un po’ di anni fa giravo felice col mio Benelli d’epoca, non che fosse una scelta di stile, controtendenza, hipster o chissà che, quella mi ero potuto permettere, e con quella giravo.
Ovviamente, come ogni moto d’epoca che si rispetti, qualche problema l’aveva; in verità pochissimi e per lo più roba da nulla, ma c’erano, quindi su quella ho iniziato a mettere le mani.

Un bel giorno, parto da casa, faccio circa 2 Km, arrivo a uno stop e PLAF la moto ammutolisce, io non so per quale strano motivo mi convinco ASSOLUTAMENTE che sia un problema elettrico:
metto la moto sul cavalletto
smonto il fianchetto-controllo i fusibili-i fusibili sono a posto-smonto il coperchio dell’accensione-controllo che non sia saltata una saldatura dei fili dei condensatori-i condensatori sono a posto-smonto una candela esterna-fa scintilla-decido di controllare anche quelle interne (il benelli è un 4 in linea)

Smonto il serbatoio
….
Il serbatoio è vuoto, secco, deserto… se ci urlo dentro sento l’eco.

Mesto, prendo il mio serbatoio, ormai è smontato, e arrivo al distributore vicino a piedi. Il benzinaio mi guarda e con aria serafica domanda “e il resto della moto?”
Indico col dito l’incrocio poco lontano, dove si intravede il Benelli a pezzi, con coperchi ed utensili sparsi intorno. A questo punto, per un attimo ho pensato “adesso muore”, quando il benzinaio è diventato blu per il troppo ridere.

Qualcuno si chiederà “e hai anche il coraggio di raccontarlo?” ebbene si perchè da allora ho iniziato a notare che il problema è più diffuso di quanto si possa pensare. Hai un problema, decidi di chiedere su un forum, e in genere le PRIME risposte che arrivano sono di stampo catastrofico.

Altri esempio simpatici?
“Mi slitta la frizione”
-cambia i dischi
-cambia le molle
-controlla il piatto spingidisco
-è un problema di olio

Alla fine era il filo incastrato, ma nel frattempo hai speso trecento euro di ricambi

“ho il pedale del freno che ha iniziato ad andare a fondo”
consigliati nell’ordine:
-kit revisione pompa
-cambio olio con uno di gradazione più alta
-ABBASSARE GLI SCARICHI
-controllare che il tubo non si gonfi.

Iniziare a fare uno spurgo e mettere olio nuovo, visto che non lo cambi dal pleistocene?

“Non mi parte più la moto”
-relais accensione
-pompa benzina
-fusibile accensione
-candela 

No, hai la batteria scarica

mechanic[1]

Lasciamo stare poi consigli potenzialmente dannosi, tipo cambiare il liquido dei freni DOT4 con un DOT5 “resiste a temperature più alte”, tralasciando il fatto che il 4 e il 5 hanno basi diverse, le guarnizioni non sono compatibili, si danneggiano, e bisognerebbe al massimo sostituirlo con un 5.1 che però va cambiato molto più spesso.

Fatico un po’ a capire questo fenomeno, è una malcelata forma di esibizionismo che porta a fare l’ipotesi più complessa in assoluto per dimostrare che “se ne sa tanta”, oppure è una forma di pessimismo cosmico globale totale che porta a pensare che una lampadina bruciata sia il preludio ad un totale, brutale e catastrofico collasso dell’intero impianto elettrico?

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