GIVI 405 WP Borse laterali stagne

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In questi giorni ho in prova una coppia delle borse di cui sopra, avevo in programma un weekend lungo in montagna ma, per vari motivi, è saltato; ho quindi deciso di montarle, riempirle comunque e girarci un po’ per vedere come si comportano in attesa di poterci fare qualche giro più serio.

Al solito, per i dettagli più tecnici rimando alla pagina del produttore delle wp405 e mi limito alle considerazioni da utilizzatore finale.

La capienza, secondo me, è il compromesso ideale per la maggior parte degli utilizzi, in due ci si fa un weekend senza eccessivi problemi, in solitaria permettono di farci stare tutto il necessario per più giorni. Io le ho abbinate alla wp407, organizzando il bagaglio come faccio di solito quando viaggio. Nella stagna sul portapacchi, tenda, materassino arrotolato intorno alla tenda, e tuta antiacqua, resta spazio per  la biancheria sporca sul fondo. Nelle laterali, una volta messo il sacco a pelo, avanza spazio per una quantità di roba indescrivibile (50 litri per una persona sola sono davvero tanti).

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Il montaggio, come per la quasi totalità delle borse morbide, è affidato a due strisce in velcro che permettono di regolare la larghezza e l’altezza delle borse, in queste, le strisce in velcro, sono integrate da una terza cinghia con una fibbia scorrevole tradizionale.  Negli angoli inferiori delle borse, una coppia di anelli a “D” per lato permette di fissarle tramite i classici elastici rotondi col gancio metallico.
Le borse a me sono state consegnate con una sola coppia di elastici, non so se sia la dotazione di serie, ma è bene tener presente che la soluzione migliore è quella con quattro elastici, due per lato, quindi, in caso, procuratevene un’altra coppia.

1271649997210_hz_myalibaba_web6_1025[1]Qui faccio un inciso per parlare degli elastici da bagaglio in generale.
Io (come penso chiunque) ho l’abitudine di legare le borse sempre nello stesso modo, quindi tutti i miei elastici sono personalizzati nella lunghezza in modo da evitare giri doppi, arrotolamenti e casini vari. Per regolare la lunghezza di una corda elastica, il sistema più semplice è tagliarla a misura, lasciandone 3-4cm in più, piegarla in due e fissarla con un paio di giri di filo metallico, come indicato nell’immagine.

Sull’adventure la presenza degli scarichi sottosella consiglia vivamente di usare un telaietto, ho quindi montato le borse sfruttando i telaietti delle Trekker Outback, che avevo già installato; Givi ne ha comunque disponibili di leggeri e sottili proprio per questo utilizzo.

1533966_343606489110575_107943366_n[1]La chiusura delle borse è affidata al classico bordo da arrotolare, i capi vengono poi fissati agli angoli inferiori, e sopra ci sono due cinghie con fibbia fastlock, la parte da arrotolare non è eccessivamente lunga (si arrotola un paio di volte), ma una giornata in giro sotto acqua battente, in mezzo alle pozzanghere di strade sterrate di campagna, mi hanno rassicurato sull’assoluta tenuta stagna della medesima.
Fortunatamente non ci sono caduto sopra, quindi non ho potuto testare la resistenza all’abrasione, ma i rami presi girando in campagna non hanno lasciato nessun segno sul tessuto, e ciò è bene.

Secondo me le laterali morbide sono un prodotto complementare ad un buon set di bauli rigidi, da un lato sono leggere, poco ingombranti, regolabili nel volume e nettamente più economiche, dall’altro hanno lo svantaggio di essere meno sicure nei confronti di personaggi con le mani lunghe e, in caso di caduta, di non offrire il minimo riparo dagli urti ad un eventuale contenuto delicato.
1555563_343606549110569_959618659_n[3]Se fossi costretto a scegliere un solo tipo di bagaglio, penso resterei orientato verso i bauli in alluminio, ma se uno ha la sicurezza di non doverci infilare macchina fotografica, piuttosto che PC o comunque oggetti fragili, e sa che non lascerà incustodita la moto in posti a rischio furto (sempre comunque considerando che anche i bauli si possono aprire, e facendo anche più danno), queste sono una soluzione versatile e flessibile soprattutto per il fuoristrada, magari proprio abbinate ad una stagna a rotolo sul portapacchi. Inoltre il peso nettamente inferiore e l’ingombro laterale più limitato influenzano meno la guida della moto.

Infine una nota sul prezzo: queste, rispetto alla concorrenza, sono assolutamente competitive… e non è un dettaglio da poco

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