Eeeee sono ancora quaaaa…

Eeeee sono ancora quaaaa…

eh già…

Seconda notte nell’hotel dei pensionati a Ribes de Freser a causa della batteria e del regolatore di tensione fottuti. Giornata inziata all’insegna dell’autostop per arrivare a Ripoll, il paese più vicino dove c’è un meccanico moto, faccio qualche Km a piedi poi si ferma una sciura che -in qualche modo- (qui parlano català, e per me che già ho dei seri problemi con lo spagnolo è una festa) mi spiega che anche su hijo fa l’autostop, in macchina ha una cosa meravigliosa, un cagnolino bianco che sa fare surf… è in piedi sul bracciolo tra i sedili e sulle curve si piega per assecondarle, la sciura guida come una pazza e, su una curva presa più allegramente, “surfing dog” arriva ad appoggiarmi una zampetta su una spalla per tenere botta. Spettacolo.

Quello che a surfing dog sfugge è il concetto di “frenata d’emergenza”, quando la sciurapilota si attacca ai freni perchè quello davanti ha deciso di svoltare a tradimento, vedo una massa di pelo che mi sfreccia a fianco a velocità inaudita, allunghiamo una mano in sincrono e riusciamo ad acchiapparlo prima che si pianti di testa nella bocchetta di aerazione del cruscotto.

Trovo l’officina, in realtà sembra una topaia che non promette niente di buono ma, al solito, le aspettative mi smentiscono. Il meccanico si fa in quattro per trovare una batteria che vada bene sul kappone, fa almeno una decina di telefonate ed alla fine la trova a Figueres, 75Km, la ordina tramite corriere ma arriverà “a las seis o siete de la tarde”. Pazienza, arriviamo in centro a Riboll a piedi, alla fine sono solo un 5Km, giro Riboll, scopro che ha un museo etnografico fantastico, una basilica ancora più spettacolare. Scopro anche che ho il telefono e la carta di credito che, per qualche misterioso motivo, sono bloccati, ma questa è un’altra storia e la risolverò con calma.

La giornata è lunga, giro Riboll, dormo in un prato, dormo su una panchina, ri-giro Riboll, torno a vedere la basilica e si scatena l’apocalisse meteorologica, “tanto non dura” penso, e in effetti smette in mezz’ora, nel frattempo si sono fatte le 4 e mezza e decido di rimettermi in cammino verso l’officina… ovviamente appena esco dal paese si RI-scatena l’apocalisse meteorologica, mi riparo sotto qualsiasi cosa trovi ma la prendo tutta, ed ovviamente non si ferma un cane a raccogliere un autostoppista che sembra essere stato messo in un sacco, sbattuto in un fosso e, poi, picchiato con un bastone. Arrivo all’officina, aspetto una mezz’ora e, miracolosamente, arriva la batteria ed arriva anche un cliente che, per puro caso, deve tornare a Ribes.

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La batteria è cambiata, nel dubbio ho controllato anche il regolatore e sembra a posto, la moto è di fronte all’hotel, parte al primo colpo, i bagagli sono già pronti e domani si punta verso Andorra. Altri 200Km per la maggior parte in off, e ancora una volta sopra i 2200 metri.

E sono ancora qua… eh già 🙂

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