Andare in moto ti fa sentire figo.

Ti fa sentire INDISCUTIBILMENTE figo, anche se è la prima volta che ci sali, anche se prima di salire hai paura perchè è qualcosa che non hai mai provato e non hai idea di come possa essere, anche se, invece, ci sei già salito.

IMG_0222Ma che ti fa sentire figo lo capisci quando vedi una ragazza che appena salita inizia ad ansimare come un mantice (e ti fa pensare “Dio, se si agita ci sdraiamo tutti e due…”) e invece a fine giro scende urlando “CHE FIGATAAAA, CHE FIGATA, CHE FIGATA!”.

Lo capisci quando vedi un ragazzo che scende e batte cinque e stringe la mano a tutti i presenti, e la tua di mano la strapazza da staccartela dal polso.

Lo capisci quando uno, prima di andare via, inizia a farti le domande più improbabili sulla moto, e vedi che è concentratissimo ad ascoltare le risposte.

IMG_0275Sono i flash che mi sono rimasti di una giornata di “Mototerapia” con l’associazione LOI Park che organizza attività sportive con ragazzi disabili. E’ stata una prima esperienza nata quasi per caso parlando con il responsabile durante STAMPEDE! Il raduno per bicilindrici del 28 giugno: saputo che LOI Park fa attività di ippoterapia e di lì a poche settimane avrebbe organizzato una festa, l’idea “perchè non proviamo a fargli fare anche un giro in moto?” è nata quasi spontaneamente.
Detto fatto, il prato davanti alla pista si presta benissimo, i ragazzi erano già stati tutti in sella ad un cavallo, e da lì al salire su una moto e restare in sella non c’è tanta differenza.
Forse quello più nervoso all’inizio ero io, non sapevo cosa aspettarmi, non sapevo come si sarebbero comportati loro e non sapevo come mi sarei dovuto comportare io, ma al momento del briefing (“salite così, vi attaccate così, mi raccomando non agitatevi e se c’è qualche problema ditelo che si ferma subito“) è venuto tutto naturale, non è diverso dal portare in moto chiunque ci salga per la prima volta.
Quello che è diverso è vedere le loro espressioni alla fine del giretto, oh, io non ero così esaltato nemmeno la prima volta che sono riuscito a saltare staccando entrambe le ruote da terra o che ho provato il 450 ufficiale con cui corrono la Dakar.

IMG_0298Sembra retorica, ma è un’esperienza che oltre a lasciare qualcosa a loro lascia qualcosa a me, non è che mi senta più bravo, più buono o più figo: semplicemente sono riuscito a fare “esaltare” per la moto qualcuno, e questo mi riempie di soddisfazione, ed è la stessa soddisfazione che provo quando riesco a trasmettere una mia passione a chi non l’aveva mai considerata, o a convincere chi dalle moto era sempre stato terrorizzato a salire in sella ed apprezzare una gita.

E non importa se la gita è di un giorno e 400Km, o di cinque minuti e 400 metri girando in un prato, la cosa bella è che qualcuno scenda esaltato.

E adesso guardatevi la gallery, e ditemi se non sono esaltati.

(La pubblicazione di tutte le foto è stata autorizzata verbalmente, per qualsiasi richiesta contattatemi)

5 commenti

  1. Bellissimo (non tu, sia ben chiaro 🙂 )!

  2. Bravo Stefano. Queste sono le cose di cui dovrebbero parlare i media….

  3. grazie !ho percepito le tue emozioni nel partecipare a questa festa ,spettacolo !

  4. Complimenti ,Complimenti, Complimenti! !!

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