Albania e Macedonia 2018 – day 1

Ore 16:42, incastrati in un tavolino, tra due famiglie con bambini piccoli e la.solita torma di profughi “passaggio ponte” (come noi, eh?), dopo mille peripezie inizia la nostra vacanza.

In realtà sarebbe dovuta iniziare un mese fa, tutto programmato, tutto pronto, fortunatamente mancava solo la prenotazione del traghetto e -trac- un’ecografia di controllo rivela una brutta macchia scura sulla milza di uno dei nostri cani. Senza scendere in cazziemazzi medicoveterinari, non si può sapere cosa sia, ci sono due alternative: restare col dubbio che abbia un tumorazzo o operarla d’urgenza. Ovviamente scegliamo la seconda opzione e così la partenza salta.
La operiamo, biopsia… e la milza non ha un cazzo. O meglio, ha un ematoma sicuramente causato dal più giovane, non a caso affettuosamente soprannominato “brontosauro” giocando.

Amen, meglio così, in fondo la milza è sopravvalutata, non serve a una fava e vive bene anche senza.
Però la partenza slitta di un mese.
Nel frattempo però grazie a una discreta botta di culo, ricevo l’incarico da motorionline di scrivere una comparativa tra le SWM superdual X e T, ovvero e due 650 quasi gemelle declinate rispettivamente in chiave più offroad (la versione X) e più stradale (la versione T). Per la comparativa vi rimando al motorionline, alla fine del viaggio.
Saltiamo velocemente alla fine di agosto, recuperiamo le moto in SWM, piazziamo i nostri quattro cani a parenti, amici e conoscenti e sistemiamo tutto, siamo in dirittura di partenza. L’ultimo tour de force è un compleanno estremamente alcoolico il sabato sera e un altro (più civile) la domenica sera.

Vale a dire che il lunedì mattina della partenza siamo delle amebe. Io ho un dente spaccato a metà (non le ho prese, ho trovato qualcosa di duro come un sasso in una pizza), la Pinkie ha la depressione pre-partenza da abbandono cani, ma in un modo o nell’altro riusciamo a infilarci nell’abbigliamento da moto e metterci in autostrada.

Ora, ci aspettano 450km abbondanti, tutti di autostrada, in sella a due monocilindrici, il programma prevede 5 minutini di sosta ogni ora, giusto per non amazzarci.
Purtroppo sottovaluto il fatto che la Pinkie è abituata a farsi saltare le otturazioni su un Beta Alp e, per lei, l’SWM è una poltrona. Vale a dire che, dopo due ore, sta ancora sorpassando con arroganza un camion dopo l’altro mentre io, dietro, inizio a pensare di affiancarla e darle un calcio per farla fermare.
Brescia Ancona, di lunedì, a fine agosto, è una specie di girone dantesco dei motociclisti cattivi, tra camion, rincoglioniti che vanno in.vacanza, rincoglioniti che tornano dalle vacanze e caldo bestia, ce n’è per tutti i gusti.

La mia fiducia nell’umanità subisce un ulteriore colpo quando, in autogrill, mi rendo conto che ci sono almeno 15 auto incolonnate per fare benzina alle colonnine “servito” a 1,850€ e le pompe self, venti centesimi in meno al litro, sono deserte. Mi rendo anche conto che le superdual, in autostrada, hanno fatto 28km/lt… Mica male.

Tra una bibita all’aloe al gusto di mucillagine, una briochina morta e la Pinkie che mi chiede sgomenta dove sia il suo casco (ce l’ha indosso…)

arriviamo a Ancona, avevo previsto sei ore soste comprese ed entriamo in porto dopo sei ore e otto minuti di viaggio. Check-in e via alla ricerca del deck di imbarco. Ci siamo, forse siamo in ferie davvero, stay tuned.

4 commenti

  1. Ma vi scambiate le moto o usate sempre la stessa?

    • No l’idea è proprio quella di scambiarcele, se no che comparativa è? 🙂

      • Sono curioso anche io di sapere come vanno. Ovvio, non saranno al livello di un 690 B) ma pazienza.

        • Confronta i prezzi e le schede tecniche e ti rispondi da solo. Comunque è sorprendente, ha qualche magagna, ovviamente, come qualsiasi moto, ma tutta roba risolvibile con poco. Nel complesso per ora è assolutamente godibile.

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