600Km di passi tra Italia e Svizzera

Località: Lombardia – Svizzera
Lunghezza: 575Km
Autostrada: Pochissima

Ore di guida: una decina
Difficoltà: quelle dovute a molte ore in sella su strade di montagna, richiede allenamento.
OFF: NO

  Il primo itinerario di questa serie, se fatto in un giorno solo, è una proposta per vere chiappe di marmo.

Si tratta di un itinerario di quasi 600Km (575 secondo google maps), con giusto una 40ina di Km di autostrada (male necessario, ma a volte ci sta) all’inizio e senza altre strade di grande scorrimento.

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Passo san Marco, versante Bergamasco

Si parte da Brescia alla volta di Bergamo, usciti a Bergamo si seguono le indicazioni per la valle Brembana-San Pellegrino terme e la si percorre fino a Olmo al Brembo, dove inizia la salita per il Passo San Marco (1992m). La strada per il passo è bella, l’asfalto in buone condizioni (non da pista ma comunque mai pericoloso).
Dopo una bella serie di tornanti la strada si apre un po’, si supera il rifugio che prende il nome dal passo omonimo e si scollina verso la Valtellina; il versante valtellinese è nettamente più scorrevole anche se l’asfalto in qualche punto è più sconnesso.

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Passo dello Spluga, versante Svizzero

Si scende fino a Morbegno, arrivati sulla SS38 si svolta a sinistra verso il lago di Como fino a Fuentes, dove si svolta a destra, si costeggia il lago di Mezzola e si raggiunge Chiavenna. In centro al paese si trovano le indicazioni per il passo dello Spluga.

Appena superato il passo OCCHIO, siete in Svizzera e la Cantonale aspetta i motociclisti per fare il tiro al piccione, sia con gli autovelox sia con i controlli sulle moto (e ricordo, ai ducatisti, che sembra incredibile ma in Svizzera le campane frizione aperte sono VIETATE perchè secondo loro possono rappresentare un pericolo. Quindi adeguatevi).

Raggiunto il paese di Spluga, si svolta a destra (in centro al paese, pavé, occhio se piove), si imbocca la spettacolare via Mala, in gola a tratti scavata nella roccia e si arriva a costeggiare il lago di Sufers  continuando fino a Thusis dove si tiene la destra. Si attraversano Tiefencastel, Filisur e si arriva a La Punt Chamues.

bernina inverno

Bernina panorama invernale.

Ancora a destra, indicazioni per St. Moritz, qualche Km di strada diritta e, subito dopo l’aeroporto, si tiene la sinistra verso Pontresina, si supera l’Ospizio del Bernina e, pochi Km dopo si svolta a sinistra prendendo la Forcola di Livigno (dogana, si torna in Italia).
Abbiamo percorso, da Brescia, 341Km, se siamo partiti col pieno ed abbiamo una buona autonomia, si può fare il pieno a Livigno risparmiando un botto di soldi, che non guasta mai.

Abbiamo superato di poco la metà del giro, ma non è affatto finita. Da Livigno, seguendo le indicazioni per Trepalle, Bormio si percorre il passo del Foscagno. Si scende fino a Sondalo, la si supera e, circa 4Km dopo, sulla sinistra si trova il cartello “passo del Mortirolo“, misto strettissimo e ripidissimo e OCCHIO ai ciclisti, possiamo compatirli, possiamo ammirarli ma investirli o insultarli non è bello e non si fa.

viamala scalve

Valle di Scalve

Si arriva a Edolo e finalmente possiamo tirare un po’ il fiato? Assolutamente no, se dev’essere un giro pesante, che giro pesante sia fino in fondo: appena passato il paese di Monno, si svolta a destra seguendo le indicazioni per Paisco Loveno, ci facciamo anche il passo del Vivione, Schilpario, la val di Scalve (spettacolare), il passo della Presolana e si arriva a Clusone. Da qui le indicazioni per Lovere ci riportano sul lago d’Iseo, per chi volesse farsi ancora due curvette, la sponda bergamasca è una garanzia, altrimenti si può tornare verso Brescia percorrendo la sponda orientale o la velocissima superstrada che porta giù direttamente.

E’ un giro per molti classico, lungo, impegnativo, con alcuni scorci paesaggisticamente spettacolari ed altrettanti tratti di strada che sono un paradiso di curve.
Come già scritto, TANTA attenzione alla cantonale in Svizzera, le strade invitano a smanettare, loro lo sanno e si regolano di conseguenza. Le sanzioni possono essere anche piuttosto pesanti.
Il mio consiglio è evitare di fermarsi a mangiare in CH ed aspettare di avere valicato la Forcola, la mia sarà sfortuna ma in Svizzera ho sempre speso tanto, e mangiato poco (e nemmeno troppo bene); se qualcuno volesse smentirmi ne sarei ben felice.
Mettete in conto almeno una decina di ore di guida reali, soste escluse, quindi partite presto.
Ovviamente nulla vieta di dividerlo a metà fermandosi a dormire a Livigno

Questo il link all’itinerario su Google Maps

https://goo.gl/maps/zL15x

Scarica itinerario per TOMTOM (formato .itn)

Scarica itinerario per GARMIN (formato .gpx)

Un commento

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